Lemnia Mobile porta la memoria dove si lavora
Dal telefono si interroga la memoria, si cattura un documento e si detta una nota, con gli stessi permessi dell'istanza cliente.
Telefono che alimenta la memoria aziendale
Ogni azione esegue le richieste nel perimetro dell'istanza cliente, con i permessi dei sistemi sorgente. Una fattura fotografata o una nota dettata in visita entra nella memoria aziendale e diventa ritrovabile in ricerca, dossier e report come un documento caricato dal desktop.
Domanda a voce con risposta citata
Prima di un incontro con Bianchi S.r.l. il commerciale chiede a voce la storia del cliente. La risposta arriva in poche righe e cita ordini, ticket aperti e ultimo contatto. Nessuna risposta espone documenti che l'utente non vedrebbe dal desktop. La cattura audio parte da un gesto: push-to-talk o tap in-app.
Nota vocale collegata alla pratica
Chiusa una visita o una telefonata, l'operatore detta il contesto in trenta secondi. Lemnia trascrive la nota nell'istanza e la collega al cliente, alla pratica o al fornitore citato, così resta ritrovabile dal desktop. L'audio grezzo viene cancellato subito dopo la trascrizione.
Cattura di fatture e DDT con OCR nell'istanza
La fotocamera inquadra una fattura, un DDT o una ricevuta. Il telefono avvia un job Parse nell'istanza cliente, che estrae numero, partita IVA, importi e valuta, ciascun campo con la sua confidenza. L'operatore approva o corregge gli importi sotto soglia, e solo allora il dato passa ai sistemi.
Digest Pulse al giorno, solo quando serve
La sera una notifica silenziosa raccoglie le anomalie rilevate da Pulse: una scadenza vicina, un pagamento in ritardo, una scorta sotto soglia. Compare solo se ci sono anomalie e ogni voce apre la scheda che la spiega. Nello stesso punto compaiono le approvazioni in sospeso. Non ci sono badge né meccaniche di engagement.
Memoria canonica nell'istanza cliente
La memoria canonica dell'azienda vive nell'istanza cliente. Sul dispositivo restano la cattura, i controlli di privacy e una cache cifrata di risultati recenti citati. L'app non diventa l'archivio completo dell'azienda e non conserva dati oltre la policy del cliente.
- La cattura di audio, foto e note prima dell'invio all'istanza
- Le esclusioni private e la redazione locale, applicate prima dell'upload
- Una cache cifrata di risultati recenti citati, secondo la policy del cliente
- I controlli di Private Memory: revisione, modifica, cancellazione delle note personali
- Le domande e le risposte canoniche, eseguite con i permessi dell'utente
- I job Parse e i campi estratti dai documenti fotografati
- Le note vocali trascritte e collegate a cliente, pratica o fornitore
- Lo stato di Private Memory, in una partizione personale separata dalla memoria aziendale
L'accesso ai dati dell'istanza richiede prima la registrazione del dispositivo. Al telefono viene assegnato un nome che compare nel log di audit a ogni azione.
I permessi dei sistemi sorgente si applicano prima del recupero. Dal telefono nessuno vede una fattura, un ticket o una pratica che non potrebbe aprire dal desktop.
La cattura audio parte da un gesto dell'utente, con push-to-talk predefinito. L'ascolto sempre attivo è disattivato e non fa parte del primo target.
Il client desktop per Windows e macOS segue le stesse regole: cattura locale, esclusioni applicate sul dispositivo, memoria canonica nell'istanza. Il pairing fra telefono e desktop accelera la sincronizzazione quando i dispositivi sono vicini; la via affidabile resta la sincronizzazione con il server.
App con comportamento definito anche offline
L'app dichiara lo stato dei dati che mostra e di quelli che cattura, con data e anzianità. Ogni caso limite ha un comportamento fissato a monte.
Senza rete l'app mostra i risultati recenti citati dalla cache, ognuno con data e anzianità, senza spacciarli per risposte aggiornate. Le domande nuove riprendono al ritorno della connessione.
Una nota o una foto presa senza rete resta cifrata sul dispositivo e parte alla prima sincronizzazione. Le esclusioni private vengono comunque applicate prima dell'invio.
L'audio grezzo di una nota o di una conversazione viene cancellato subito dopo la trascrizione nell'istanza. L'audio catturato offline resta cifrato sul dispositivo fino alla sincronizzazione, poi vale la stessa regola di cancellazione.
La revoca dalla console blocca la sincronizzazione successiva e fa scadere la cache locale. Nessun dato nuovo raggiunge un dispositivo revocato.
Dimostrazione dei quattro passaggi sul telefono
In trenta minuti si vedono una domanda a voce su ACME con risposta citata, la cattura di una fattura Fornitore Beta con job Parse e approvazione dei campi, una nota vocale collegata alla pratica e il digest Pulse serale, tutto nel perimetro di un'istanza d'esempio.
Richiedi una dimostrazionePartiamo da una domanda concreta sull'azienda
In trenta minuti mappiamo le fonti, i processi e il primo caso d'uso, un cliente, un fornitore o una pratica, e vediamo come Lemnia lo ricostruisce con ogni dato ancorato alla fonte.